Progetto: "ti invito a casa mia". Interventi Assistiti con gli Animali nelle Cure Palliative

Il tema di questo progetto è l’esperienza di un intervento assistito con gli animali (IAA) svolto all’interno di un Hospice, struttura ospedaliera in cui vengono ricoverati pazienti allo stadio terminale.
L’obiettivo primario è quello di portare esperienze di benessere e sollievo al paziente, per sostenerlo ed alleviare le difficoltà, la sofferenza e il dolore della malattia, attraverso l’inclusione e l’interazione con l’animale.
La specie animale scelta per questo progetto è il cane, in quanto incrementa la motivazione nell’interazione sociale e nella relazione con il mondo esterno.
Per supportare l’attività sono stati selezionati tre cani di diversa razza, età e dimensione; ma tutti di piccola taglia per facilitare l’interazione, considerando il contesto e le esigenze dei pazienti.
L’equipe multidisciplinare che opera sul campo è composta da psicologi, educatori cinofili, coadiutori dell’animale e volontari.
Gli interventi sono principalmente rivolti a pazienti affetti da una vasta gamma di patologie, tra cui quelle oncologiche, cardiovascolari, respiratorie, neurologiche e legate alla senilità avanzata.
Quando si lavora con il fine vita, spesso, non si ha il tempo per creare una relazione di fiducia, un avvio di conversazione; ma in questo progetto, l’animale funge da “aggancio” facilitando l’istaurazione di una relazione che da spazio alla parola e ci permette di costruire velocemente un rapporto di comunicazione. Nella maggior parte dei casi il paziente condivide una propria esperienza legata agli animali e da lì porta sé stesso; apre uno “spazio narrativo”, dove attraverso l’autobiografia, ha la possibilità di ricostruire la propria storia, ricomporre e ridefinire le parti di sé e mantenere viva l’identità personale evitandone la perdita.
L’interazione con l’animale offre anche la possibilità di arrivare alla parola di persone che aspettano solo di morire, dove la loro unica domanda è: “Quando muoio?”. In questa esperienza abbiamo constatato che in momenti drammatici, in cui il dolore legato alla malattia organica è insopportabile, l’interazione con il cane ci aiuta a far fronte alla sofferenza e irrompe la ripetizione del lamento, riguardante uno specifico dolore fisico, o la ripetizione dell’angoscia, data da un finale che si avvicina.
In questo progetto, dove l’animale diventa cooperatore dello psicologo, pur non potendo avvicinare o posticipare la morte, riesce a sostenere e supportare il paziente donandogli momenti di serenità e sollievo, sganciandolo dal cortocircuito del dolore e dell’angoscia attraverso l’interazione e la relazione.
Questo intervento terapeutico con gli animali è attivo dal 2022 presso l’hospice che ha dato vita al progetto. Gli ospiti hanno avuto anche la possibilità di trascorrere del tempo con i propri animali grazie alla disponibilità della struttura e al sostegno dell’equipe.
La maggior parte dei pazienti ha espresso gratitudine per il prezioso tempo trascorso insieme agli animali, riconoscendo come ciò abbia contribuito a ridurre la sensazione di solitudine e demoralizzazione.
I familiari hanno sempre dimostrato riconoscenza per la nostra presenza e per l’accoglienza che ricevono quando l’equipe è presente nella stanza del loro caro.
Gli animali in questo progetto svolgono la funzione di facilitatori relazionali, interagendo non solo con i pazienti, ma anche con i familiari degli ospiti e con tutto il personale della struttura. 

Dott.ssa Tatiana Franceschi